Per ottimizzare la scheda Google di un'agenzia immobiliare servono tre cose: la categoria principale giusta, zone servite e indirizzo precisi, e una descrizione che spieghi in modo concreto cosa fai (vendita, affitto, valutazione). Foto reali, aggiornamenti regolari e risposte alle recensioni completano il quadro. Sono gli stessi dati che Google Maps e gli assistenti AI leggono quando qualcuno chiede "un'agenzia immobiliare affidabile a Bologna" o "chi può valutare la mia casa a Monza".

Il Google Business Profile (in italiano "Profilo dell'attività su Google") è la scheda gratuita che compare su Google Maps e nella Ricerca quando si cerca la tua agenzia. Gli assistenti AI (ChatGPT, Gemini, Perplexity) sono chatbot che rispondono a domande in linguaggio naturale. Per le richieste locali, in genere, si appoggiano anche a dati pubblici come questa scheda, ai siti web e ai portali.

Categoria principale e categorie secondarie per un'agenzia immobiliare

La categoria principale è il campo che pesa di più, perché dice a Google che tipo di attività sei. Per quasi tutte le agenzie la scelta corretta è "Agenzia immobiliare". Non sostituirla con una definizione più "di moda" o più ampia.

Le categorie secondarie servono a descrivere servizi ulteriori. Aggiungile solo se li offri davvero, senza accumularle. L'elenco disponibile cambia nel tempo e dipende dalla lingua dell'account, quindi cerca le voci direttamente nel campo del profilo.

Se la tua agenzia... Categoria secondaria da valutare
gestisce affitti e locazioni Agenzia di affitti immobiliari
offre stime e perizie Valutatore immobiliare
segue anche la gestione di immobili per i proprietari Società di gestione immobiliare
lavora come consulente indipendente Consulente immobiliare

Se non fai amministrazione di condomini, non inserire quella categoria solo perché è affine. Una categoria non coerente con ciò che si legge sul sito e sui portali rende la scheda meno credibile. Un caso simile è trattato in Google Business Profile per negozi a conduzione familiare: categorie corrette e impatto sui consigli dell'AI.

Aree di servizio, indirizzo e orari di ricevimento su appuntamento

Un'agenzia con un ufficio aperto al pubblico deve mostrare l'indirizzo. Nascondere l'indirizzo e usare solo le aree di servizio è pensato per attività che non ricevono clienti in sede, e per un'agenzia con vetrina di solito non è la scelta giusta.

Indirizzo e NAP. Il NAP (Name, Address, Phone: nome, indirizzo, telefono) deve essere identico su Google, sul sito, su Immobiliare.it, Idealista, Casa.it, Facebook e nelle altre directory. Abbreviazioni diverse ("Via" e "V."), un vecchio numero o un nome con parole aggiunte creano ambiguità. Trovi il metodo in NAP e coerenza dati.

Aree di servizio. Nel profilo puoi indicare le zone in cui operi. Elenca comuni e quartieri dove hai davvero incarichi e conosci il mercato, non l'intera provincia per sicurezza. Se lavori a Torino su Crocetta, San Salvario e Cit Turin, scrivi quelle zone, e ripetile in modo coerente nella descrizione e sul sito.

Orari. Se ricevi anche su appuntamento, indica gli orari reali in cui l'ufficio è presidiato. Poi scrivilo con chiarezza nella descrizione ("Ricevimento su appuntamento il sabato mattina"). Puoi inserire un link per prenotare (campo "Link per appuntamenti") che porta a una pagina o a un modulo di contatto. Prima delle festività imposta gli orari speciali: una scheda che risulta "chiusa" quando sei aperto, o viceversa, fa perdere contatti. La checklist è in Orari, foto e servizi su Google.

Qui la scheda smette di essere generica e diventa utile a chi cerca.

Servizi. Nella sezione dei servizi puoi inserire voci con una breve descrizione. Esempi sensati:

  • Vendita di appartamenti e ville
  • Affitto residenziale e canone concordato
  • Valutazione gratuita dell'immobile
  • Consulenza per l'acquisto della prima casa
  • Assistenza nelle pratiche fino al rogito

Scrivi cosa è incluso. "Valutazione gratuita" è più chiara con una frase come "Sopralluogo e stima di mercato, senza impegno". Non promettere tempi o prezzi di vendita che non puoi garantire.

Descrizione. Hai spazio per 750 caratteri, ma i primi due-tre periodi contano di più. Indica nome dell'agenzia, città e quartieri, tipo di immobili (residenziale, commerciale, case di pregio), servizi principali e da quanti anni operi, se è un dato verificabile. Evita slogan come "la migliore agenzia della città": non sono informazioni.

Link. Il link al sito nella scheda dovrebbe portare a una pagina utile, non per forza alla home. Se hai pagine dedicate (per esempio "Vendi casa a [città]" o "Richiedi una valutazione"), usale nel campo dei servizi o come link di appuntamento. Controlla che mostrino indirizzo, telefono e zone servite in modo identico alla scheda.

I portali pesano molto nel modo in cui l'AI ti "conosce": ne parliamo in Portali e piattaforme che l'AI cita per le agenzie immobiliari in Italia.

Foto dell'ufficio, del team e degli immobili: cosa mostrare

Le foto aiutano chi deve fidarsi di un'agenzia prima di entrare. Google permette di caricarle per categoria (esterno, interno, team, logo, copertina).

Cosa caricare:

  • Esterno e ingresso: facciata e insegna, scattate di giorno, così chi arriva riconosce il posto. Aggiungi una foto del civico e di dove parcheggiare, se utile.
  • Interno dell'ufficio: la zona di accoglienza e il tavolo dove si incontrano i clienti.
  • Team: foto vere, con nome e ruolo, in sede o durante un sopralluogo. Meglio poche foto autentiche che immagini di repertorio.
  • Immobili: ambienti luminosi e ordinati, solo con il consenso del proprietario. Non pubblicare interni riconoscibili, documenti o dati sensibili di chi vende.

Sostituisci le foto vecchie: un ufficio ristrutturato o un'insegna cambiata che non compaiono in scheda creano disallineamenti. Non servono molte foto, serve che siano attuali. Il logo e la foto di copertina vanno aggiornati se cambiano.

Domande e risposte, post e aggiornamenti periodici

Google ha cambiato più volte il modo in cui gestisce la sezione domande e risposte, quindi verifica cosa è disponibile nel tuo profilo. Se la funzione c'è, rispondi tu alle domande ricorrenti con informazioni precise. Se non c'è, porta le stesse risposte sul sito, in una pagina di domande frequenti, e richiamala dalla scheda.

Le domande tipiche di chi cerca un'agenzia sono queste:

  • Quanto costa la provvigione per chi vende?
  • La valutazione dell'immobile è gratuita?
  • Servono documenti per iniziare? (visura, planimetria, APE)
  • Lavorate con incarico in esclusiva?
  • Seguite anche gli affitti?

Rispondi con dati reali dell'agenzia. Se la provvigione dipende dal caso, scrivi da cosa dipende, senza inventare percentuali standard.

Post (Aggiornamenti). Nella scheda puoi pubblicare aggiornamenti con foto e un pulsante. Usali per:

  • un nuovo immobile in esclusiva (con consenso);
  • un open house o un evento;
  • cambi di orario o ferie;
  • una breve guida, per esempio "Quali documenti servono per vendere casa".

Basta un ritmo sostenibile, ad esempio uno al mese, ma costante. Un aggiornamento recente dimostra che l'attività è viva. Non ripetere gli annunci già presenti sui portali: usa lo spazio per ciò che spiega come lavori.

Come rispondere alle recensioni di venditori e acquirenti

Le recensioni sono un segnale visibile sia alle persone sia agli assistenti AI, che in genere le leggono per capire in cosa un'agenzia è considerata brava. Rispondi a tutte, anche alle brevi.

Recensioni positive. Ringrazia in modo specifico, nominando il tipo di servizio ("grazie per aver scelto di affidarci la vendita a Rivoli") e, se vuoi, il collega che ha seguito la pratica. Evita risposte copiate e incollate.

Recensioni negative. Mantieni un tono calmo. Riconosci il problema, spiega in due righe cosa puoi fare e sposta la conversazione su telefono o email. Non rivelare mai dettagli della trattativa, prezzi, nomi o situazioni familiari: sono dati riservati, anche se il cliente li ha scritti lui stesso.

Venditori e acquirenti hanno aspettative diverse. Chi vende si lamenta spesso di tempi e prezzo di stima; chi compra, di comunicazione e disponibilità alle visite. Rispondere con informazioni sul processo ("ecco come funziona la fase di visita") aiuta anche chi legge senza aver scritto.

Come ottenerne di nuove. Chiedi la recensione dopo il rogito o la firma del contratto, con il link diretto alla scheda. Non offrire sconti o regali in cambio di recensioni: va contro le regole di Google.

Questi errori e altri sono raccolti in Errori comuni delle agenzie immobiliari che impediscono all'AI di consigliarle. Per capire come gli assistenti scelgono, leggi Come ChatGPT, Gemini e Perplexity scelgono un'agenzia immobiliare nella tua città.

Un controllo semplice da fare ogni trimestre

Apri la scheda e confronta, riga per riga, categoria, indirizzo, telefono, orari, zone e link con quanto scritto sul sito e sui portali. Poi chiedi a un assistente AI qualcosa come "agenzia immobiliare per vendere casa a [tuo quartiere]" e guarda se compari. Se vuoi una misura più sistematica, il controllo gratuito di suggestedby.ai verifica se l'AI nomina la tua agenzia. È un punto di partenza, non una garanzia: i risultati cambiano con le domande e nel tempo.